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  • Immagine del redattoreSara Tommasi Baldi

l'Arte nella scuola d'infanzia - progetto Estate delle Arti


L’arte è di fondamentale importanza nella crescita dei bambini e nella scoperta delle loro emozioni. Infatti i bambini sono naturalmente portati all’arte e alla creatività come espressione dei sentimenti. Purtroppo nella scuola dell’obbligo, al di là di alcune eccezioni, l’arte diventa una materia secondaria e in certi casi è persino assente.

Così i bambini tendono a stimolare maggiormente le attività dell’emisfero sinistro del cervello – legato alla logica e alla razionalità – a discapito dell’emisfero destro, che invece supporta la nostra creatività e l’intuizione. In un mondo ideale i due emisferi del cervello dovrebbero operare in modo equilibrato. L’arte e la creatività meriterebbero dunque di avere uno spazio importante nella scuola.

Attività come colorare, disegnare e ritagliare richiedono ai bambini di utilizzare entrambe le mani. Questa abilità è importante perché la ritroveranno quando dovranno imparare a svolgere altri compiti, come allacciarsi le scarpe, scrivere a mano o scrivere al computer.

Per disegnare delle forme, ritagliare delle sagome, colorare e scrivere i bambini devono utilizzare la coordinazione motoria con molta precisione. La sviluppano crescendo anche grazie alle attività artistiche e la potranno sfruttare quando saranno più grandi e, ad esempio, impareranno a vestirsi da soli o praticheranno uno sport.

Creare significa imparare ad attendere e sviluppare la capacità di avere pazienza. Un opera d’arte richiede molta cura e dedizione e vale lo stesso per una piccola creazione realizzata dai bambini. Infatti, più tempo e attenzione dedicheranno alle loro attività artistiche, più facilmente otterranno dei risultati che li soddisferanno. Così i bambini sapranno fin da piccoli che per ottenere il meglio occorrono impegno e attesa.

Creare qualcosa insieme o semplicemente fare un disegno e colorarlo a quattro mani aiuta a rendere più profondi i legami.

Quando i bambini vengono incoraggiati a creare qualcosa di nuovo, sviluppano un vero e proprio senso di innovazione che sarà molto importante nella loro vita perché li farà progredire nel pensiero e nelle azioni. Saranno persone che sapranno come andare alla ricerca di nuove vie e strumenti di miglioramento.


“Tutti i bambini sono degli artisti nati; il difficile sta nel fatto di restarlo da grandi.” Pablo Picasso


Nei processi educativi l'arte serve a potenziare le creatività, stimolare la curiosità, insegna a osservare il mondo con altri occhi: è un “luogo di incontro” con la realtà che l’individuo vive. Assume, quindi, un compito importantissimo per lo sviluppo cognitivo del bambino che impara a conoscere sé stesso e a far luce sul mondo che lo circonda. Educare con l’arte e tramite l’arte significa sperimentare il piacere della scoperta, vivere un’esperienza in cui si resta a bocca aperta davanti a un qualcosa che per ognuno di noi assume un diverso significato.

L’arte si vede con gli occhi, ma si “sente” con il cuore, un po’ come l’amore.

L’esperienza artistica si vive attraverso le emozioni che suscita., è un’occasione “magica”!


Promuovere l’arte durante l’infanzia significa fornire strategie per incanalare le diverse forme di espressione dei bambini.

Attraverso la musica, la danza e l’espressione corporea, i bambini trasmettono idee e sogni.


PROGETTO ESTATE DELLE ARTI


Il progetto ESTATE DELLE ARTI i si è svolto come percorso del centro estivo di una scuola d'infanzia paritaria, ospitando quindi bambini dai 3 ai 6 anni.

All'interno delle quattro settimane che avevamo a disposizione abbiamo incontrato e scoperto diverse forme d'arte: la musica, la pittura, la scultura e la danza.


Il disegno è una tra le prime attività che i bambini usano per esprimersi rappresentando ciò che provano o vedono intorno a loro., sono il mezzo tramite il quale riescono a comunicare le loro emozioni, sono capaci di arrivare dove le parole ancora non ci sono.

La pittura rappresenta un'esperienza sensoriale importante, dove scoprire attraverso i sensi una nuova visione, esplorare processi, scoprire i colori e creare situazioni visivamente ed esteticamente piacevoli. Quando un bambino dipinge, entrambi i lati del cervello sono impegnati e questo contribuisce a rafforzare la connessione tra i due emisferi e lascia libero fluire la loro creatività, uno strumento imprescindibile per tutto il corso della vita.



Il linguaggio musicale è universale e i bambini che vivono a contatto con la musica ottengono numerosi benefici. La musica favorisce l’apprendimento attraverso le canzoni per bambini in cui le rime e le ripetizioni sono continue e accompagnate da gesti mentre si canta. In modo divertente, i piccoli aumentano il loro vocabolario dando nuova consapevolezza sul proprio mondo.

Al tempo stesso, affinare il senso dell'udito, scoprire nuovi suoni e che ogni oggetto può produrre musica, perfino il nostro corpo, regala loro un nuovo linguaggio e tante nuove possibilità.



Attraverso il movimento e l’espressione corporea, i bambini potenziano e favoriscono il loro sviluppo fisico: la sana crescita del corpo, la sicurezza nella sua gestione, il mantenimento della flessibilità e lo sviluppo delle capacità naturali di muoversi, correre, saltare e girare. Ma anche l’equilibrio, la coordinazione e il controllo, che saranno necessari per lo sviluppo evolutivo.

Oltre a queste abilità fisiche, l’espressione dei bambini attraverso il corpo e il movimento influisce chiaramente sullo sviluppo della loro intelligenza emotiva, così come sugli aspetti sociali e creativi.



L’educazione al tatto è importantissima nei primi anni dei bambini.

Il bambino ha bisogno di esplorare, manipolare, provare sensazioni tattili, impadronirsi degli oggetti per conoscerne il peso, la resistenza, la temperatura, la flessibilità.

È questa esperienza manipolativa, motoria e visiva che gli consente di discriminare le sensazioni e di crearsi schemi mentali sulle caratteristiche della realtà concreta.

Il bambino giocando, fa le sue esperienze di vita e di condotta sociale, e da queste esperienze può apprendere in modo diretto e semplice, i complessi rapporti temporali, spaziali, di causa ed effetto. Il pensiero astratto e creativo avrà infatti origine nelle prime esperienze concrete dell’infanzia.


Incoraggia i bambini a toccare materiali dalle consistenze insolite ed evidenzia il rapporto tra gesto e segno (causa ed effetto), offrendo diversi elementi che, pur non essendo “strumenti grafici”, permettono e rendono immediatamente visibile la traccia e il segno prodotto dal movimento dei bambini.

Durante l’attività di manipolazione i bambini immergono le loro mani e la loro immaginazione nel materiale proposto, come ad esempio la creta, dove le mani si muovono, la materia si adegua ad esse e la loro creatività si accende…! Il piacere dell’esplorazione, della trasformazione delle cose con l’azione delle proprie mani, fa parte della vita stessa dei bambini; i colori, i materiali plastici, quelli naturali e di recupero diventano strumenti importantissimi per sollecitare la scoperta e la costruzione di nuove modalità espressive e di conoscenza del mondo.

Entrare in relazione con i materiali attraverso i sensi, organizzare le informazioni, trovare connessioni di forme, scoprire differenze, trasformare le cose sono alcune delle linee conoscitive preferite dai bambini. Le esperienze attraverso le mani e gli occhi attivano percorsi individuali e condivisi fra bambini.

Quando il bambino traccia dei segni o lascia delle impronte, inizialmente non ha di mira alcun risultato di carattere grafico o plastico, ma soprattutto cerca di saggiare la resistenza del materiale che si trova di fronte, ha una gratificazione sensoriale.

Questa, come molte altre attività, consente al bambino di acquisire fiducia e sicurezza nelle proprie risorse e capacità, in quanto egli può costruirsi un progetto di esplorazione e di gioco, in base alle sue esigenze e abilità.


Oltre allo sviluppo cognitivo, la manipolazione può sostenere il percorso di crescita del bambino anche sul piano emotivo, supportandolo nell’elaborazione di diverse emozioni.

In particolare, ad esempio, la manipolazione può servire per canalizzare diverse emozioni.

Può assumere un forte valore “terapeutico”, oltre che di scarica, per cui il bambino, attraverso di essa, da una parte può canalizzare fuori di sè le tensioni corporee, regolando le proprie emozioni e, dall’altra, contemporaneamente, “imparare” sul piano affettivo-emotivo che le relazioni si possono riparare: ciò che è rotto può essere ricostruito e tornare come prima.




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